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X-factor serata negli studi rai

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Mara Maionchi e Luca Valentini

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Jacopo dei Bastard e Luca Valentini

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Jury Magliolo e Luca Valentini

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Matteo Becucci e Luca Valentini

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Francesco Facchinetti e Luca Valentini

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Dennis Forti e Luca Valentini

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Fate voi;)))

Home > Utility Audio > Chitarra acustica

Chitarra acustica

Entra e leggi...
La chitarra acustica, usata in moltissimi generi musicali, è uno strumento molto
particolare. Il suono dell'acustica è una cosa decisamente personale, e in base
all'arrangiamento e a quel che si vuole ottenere, possono cambiare anche le tecniche
di registrazione.
Personalmente, mi capita spesso di ascoltare acustiche che non mi piacciono affatto
in dischi commerciali ben registrati e arrangiati: è una cosa molto soggettiva...
Mi è capitato ovviamente anche di sentire acustiche davvero belle, senza poi riuscire
a replicare un suono simile in registrazione.
Insomma, la registrazione dell'acustica è un mondo complesso: ognuno deve imparare a 
trovare il suo suono... questo tutorial affronterà dunque la tecnica di base, a partire
dalla quale dovrete cercare quel che volete ottenere voi.



Vi piace la vostra chitarra acustica? Vi piace il suo suono?
Il suono della chitarra acustica non dipende soltanto dal costo della chitarra: anche 
qua, conta moltissimo quel che cercate. Mi è capitato di suonare acustiche economiche
che avevano un suono che mi piaceva moltissimo, così come di rimanere deluso dal 
suono di acustiche costose di marca.
Il carattere della vostra chitarra è dunque fondamentale. Vi deve piacere!
Ovviamente, sono sempre valide le classiche regole della registrazione:

- definite bene l'arrangiamento e il ruolo dello strumento nel pezzo: dovete avere le
idee chiare, circa la funzione dell'acustica nel pezzo.

- esercizio e takes: studiatevi bene la parte, prima di tutto: registrare sarà molto
più facile...

- accordatura: la chitarra, quando registrate, deve essere accordata. Sembra 
scontato, ma spesso non lo è...


Ripresa Microfonica

Il metodo più classico per registrare la chitarra acustica, è quello di usare un microfono
esterno. Si tratta anche del modo migliore per una ripresa completa e fedele del suono
di una chitarra acustica ma, per raggiungere un buon risultato, è necessario fare un pò
di prove sul posizionamento del microfono (o dei microfoni).
Partiamo dalla soluzione più semplice (e, a mio avviso, più che valida), ossia l'uso di un
solo microfono.
Circa il microfono, la scelta migliore è quella di un modello a condensatore (ad esempio, 
AKG, Rode o Audio Technica hanno ottimi microfoni in questo senso; ovviamente ci sono
anche i Neumann, ma i prezzi sono proibitivi); in alternativa, potete usare anche un
classico Shure SM57 o SM58, sapendo però di perdere un bel pò sulle frequenze medio
alte e alte: avrete in genere un suono più scuro e meno brillante, ma comunque valido.
Provate dunque a posizionare il microfono a una distanza fra i 10 e i 30 cm dalla 
chitarra, tenendo presente che:

- spostando il microfono verso il manico (non oltre il dodicesimo tasto) otterrete un
suono più chiaro...




- avvicinandolo alla cassa avrete un suono più completo ma con più frequenze basse;
fate attenzione a posizionare il microfono proprio davanti al foro della cassa (meglio 
spostato in avanti o indietro), perchè avrete un suono sporco.








Si tratta fondamentalmente di fare molte prove, perchè le variabili in gioco sono tante:
la chitarra e il suo suono, il microfono e il suo posizionamento, l'acustica della stanza,
il vostro stile nel suonare ecc...
Un buon punto di partenza, è comunque quello di puntare il microfono all'attacco fra
manico e cassa (intorno al dodicesimo-quattordicesimo tasto). Piccoli spostamenti o
variazioni nel posizionamento microfonico possono cambiare di molto il suono ottenuto,
quindi provate, sperimentate finchè non siete soddisfatti!
L'obbiettivo, in generale, dovrebbe essere quello di ottenere una ripresa fedele, flat,
così da dover lavorare meno dopo in termini di equalizzazione.
Una tecnica abbastanza diffusa, è quella di registrare due volte la stessa parte e poi
mettere una traccia quasi del tutto (o del tutto) a destra e una a sinistra: si ottiene
così un piacevole effetto chorus.
Vi è poi la possibilità di usare 2 microfoni per una ripresa stereo: l'opzione è 
interessante, ma ovviamente le cose si complicano un pò, e dovrete fare molte prove
prima di trovare la configurazione ideale. In genere, si parte da una di queste due
tecniche:

- un microfono puntato verso la cassa armonica, e un altro (l'ideale in questo senso è
un microfono a condensatore piccolo, specifico per le frequenze medio alte) spostato 
decisamente verso il manico, a riprendere le medio alte.

- un microfono vicino alla chitarra, orientato nel migliore dei modi, e uno lontano per una
ripresa ambientale.

Dovrete poi lavorare in fase di missaggio per sfruttare al meglio la ripresa stereofonica.


Chitarre elettroacustiche

Molte chitarre acustiche, hanno oggi un pickup piezo incorporato, utile soprattutto
nell'uso live. Registrare l'acustica usando il pickup incorporato, semplifica indubbiamente
il vostro lavoro: si tratta semplicemente di collegare l'uscita della chitarra al vostro
preamplificatore o all'ingresso strumentale della vostra scheda audio, e registrare.
Se poi la vostra chitarra ha anche un semplice equalizzatore incorporato (caratteristica
di molti modelli elettroacustici), cercate di trovare fin dall'inizio un suono convincente.
In generale, così facendo, dovreste ottenere una registrazione abbastanza chiara e 
pulita, ma tenete ben presente quanto segue:

- se volete ottenere un suono di acustica davvero realistico e completo, dovete usare
un microfono esterno. La chitarra acustica, per la sua stessa fattura, usa una grande
cassa armonica per emettere il suono verso l'esterno. Usando un pickup che trasduce 
direttamente le vibrazioni delle corde metalliche, perdete gran parte del timbro della
chitarra, e eliminate dunque la caratteristica principale dell'acustica.
Ciò, però, non significa che un suono ripreso dal pickup non possa risultare interessante
o piacevole: sarà semplicemente una cosa un pò diversa.

- la qualità dei pickup incorporati nelle chitarre elettroacustiche è molto variabile.
Alcuni suonano bene, altri molto meno.

- una tecnica che a volte viene usata è quella di riprendere sia tramite l'uscita del 
pickup, sia con un microfono esterno (vedi sopra), registrando ovviamente su due 
tracce diverse. In fase di missaggio potrete poi gestire le due tracce in varie maniere
(metterne una a destra e una a sinistra, per esempio).


Equalizzazione ed uso degli effetti nella fase di missaggio

Come accennato in precedenza, una ripresa flat è la premessa migliore per dover 
faticare molto meno in fase di missaggio, evitando pesanti equalizzazioni che rischiano
di snaturare il suono dello strumento.
Con una ripresa corretta, tenete presente queste frequenze come base di partenza
per cominciare a lavorare con l'EQ (ma di partenza si tratta, poichè non vi sono vere
regole, se non molto soggettive, si tratta di provare):

- tagliate con decisione i bassi sotto gli 80-100 Hz (alcune schede audio o 
preamplificatori hanno un filtro passa-alto che taglia già in registrazione sotto gli 80 Hz)

- se ancora ci sono troppi bassi o il suono è comunque molto scuro, provate a 
abbassare leggermente anche sopra i 100 Hz...

- provate ad agire (con molta moderazione) fra i 400/500 Hz e i 1200 Hz per un
suono più completo

- oltre 1 kHz troverete i suoni medi e medio alti (attenzione a non evidenziare troppo
la pennata)

- salendo ancora, dai 5-6 kHz in su, agirete sugli alti, per una maggior brillantezza

Personalmente non mi piace usare la compressione sull'acustica, che rischia di snaturarne
il suono, ma c'è chi la pensa diversamente. Ad ogni modo, usate un rapporto di 
compressione leggero (intorno a 2:1), con attacco veloce.
Infine, un leggero riverbero è adatto a rifinire il tutto: anche qua, non esagerate!
Buon lavoro!