ruolo di primo piano in moltissimi generi musicali) e allo stesso tempo affascinanti
(non c'è davvero limite alla creatività) nella produzione audio.
Ma, prima di pensare alle varie alternative oggi disponibili, sarà bene chiarire qualche
aspetto preliminare...
- la chitarra
Senza andare ad approfondire aspetti che esulano da questo articolo, dovreste
chiedervi se siete soddisfatti della chitarra che usate...
E' adatta al genere che fate?
Vi trovate bene?
Realmente, non esistono regole generali in questo senso. La chitarra deve piacere
a VOI, e VOI dovete trovarvi bene nel suonarci quel che vi piace...
Ovviamente deve piacervi anche il suono del vostro strumento... Una Fender
Telecaster suonerà molto diversamente da una Ibanez (tanto per citare due strumenti
che uso abitualmente)...
- accordatura, corde, e cura dello strumento
Ricordatevi che quando registrate (in realtà, quando suonate) la chitarra deve
essere accordata e ben intonata... quanto alle corde, il discorso sarebbe lungo:
regola vuole che debbeno essere nuove, per registrare, ma personalemente non sono
così rigido (anzi, talvolta mi piace di più il suono di corde non nuovissime...
ok, so che molti potrebbero ritenere questa opinione un'eresia, ma il mondo è bello
perchè e vario...).
- arrangiamento
la chitarra, in molti generi, gioca un ruolo fondamentale nell'arrangiamento di un
pezzo. Impegnatevi dunque nell'ideare parti di chitarre adatte alla canzone e a ciò
che volete ottenere... un buon punto di partenza è ascoltare come suonano canzoni
simili alle vostre per genere e stile, cercare di capire cosa fanno le chitarre in
un pezzo che vi piace...
- esercizio e takes
prima di registare una parte (questo discorso è ancora più vero se lavorate in
studio, dove avete tempo limitato), studiatevela bene. Inoltre, registrate più
volte la stessa parte, senza riascoltare subito le varie takes... sceglierete alla fine
con calma la migliore...
Bene. Detto ciò, quali sono le tecniche migliori per registrare la chitarra elettrica?
Considerato anche che stiamo parlando di home recording, potremmo individuarne
almeno tre:
1) microfonare l'amplificatore
2) uso di simulatori hardware (come il POD)
3) in presa diretta, con uso di simulatori software
Microfonatura
Si tratta ovviamente della tecnica più classica, usata soprattutto in studio di
registrazione.
Premesso che il vostro amplificatore abbia un bel suono (o, piuttosto, un suono che
vi piaccia), la prima cosa da fare è cercare appunto il timbro che volete ottenere...
In generale, una volta che siete soddisfatti del suono (pulito o distorto),
evitate di applicare effetti (magari potete usare il riverbero, ma personalmente
eviterei altri effetti, a meno che non siate sicuri che quella parte dovrà suonare
esattamente in quel modo...): potrete sempre farlo dopo, in fase di missaggio.
Il volume dell'amplificatore, in linea di massima, dovrebbe essere abbastanza alto
quando si registra (e qua i vicini potrebbero avere da ridire...).
Per quel che riguarda il microfono, in questi casi si usa di solito un microfono
dinamico (uno dei più usati è lo Shure SM57), posto davanti all'amplificatore; per
posizionarlo, potreste cominciare da una posizione abbastanza centrale (ossia davanti
all'ampli), a pochi centimetri di distanza dalla cassa, per poi provare a spostarlo
leggermente più lontano dal centro, con leggere angolature.
Tenete inoltre conto del fatto che l'ambiente in cui registrate influisce in maniera
significativa sul suono. Talvolta si usa più di un microfono (ad esempio, uno sull'ampli
e uno lontano, per una ripresa più ambientale), anche se così le cose possono
risultare più complesse...
Provate a registrare qualcosa, e vedete se il suono vi convince. Si tratta di fare un
pò di prove, prima di trovare il setup giusto...
Quando siete soddisfatti, segnatevi su un foglio le regolazioni (chitarra,
amplificatore, posizione del microfono...)... faticherete meno in seguito
registrazione.
Premesso che il vostro amplificatore abbia un bel suono (o, piuttosto, un suono che
vi piaccia), la prima cosa da fare è cercare appunto il timbro che volete ottenere...
In generale, una volta che siete soddisfatti del suono (pulito o distorto),
evitate di applicare effetti (magari potete usare il riverbero, ma personalmente
eviterei altri effetti, a meno che non siate sicuri che quella parte dovrà suonare
esattamente in quel modo...): potrete sempre farlo dopo, in fase di missaggio.
Il volume dell'amplificatore, in linea di massima, dovrebbe essere abbastanza alto
quando si registra (e qua i vicini potrebbero avere da ridire...).
Per quel che riguarda il microfono, in questi casi si usa di solito un microfono
dinamico (uno dei più usati è lo Shure SM57), posto davanti all'amplificatore; per
posizionarlo, potreste cominciare da una posizione abbastanza centrale (ossia davanti
all'ampli), a pochi centimetri di distanza dalla cassa, per poi provare a spostarlo
leggermente più lontano dal centro, con leggere angolature.
Tenete inoltre conto del fatto che l'ambiente in cui registrate influisce in maniera
significativa sul suono. Talvolta si usa più di un microfono (ad esempio, uno sull'ampli
e uno lontano, per una ripresa più ambientale), anche se così le cose possono
risultare più complesse...
Provate a registrare qualcosa, e vedete se il suono vi convince. Si tratta di fare un
pò di prove, prima di trovare il setup giusto...
Quando siete soddisfatti, segnatevi su un foglio le regolazioni (chitarra,
amplificatore, posizione del microfono...)... faticherete meno in seguito
Uso dell'hardware
Da quando nel lontano 1998 Line 6 presentò il Pod, primo simulatore di
amplificatori per chitarra, l'uso di questi dispositivi ha guadagnato sempre più
spazio nell'ambito dell'home recording.
Vi sono ormai molti strumenti di questo genere disponibili sul mercato (tanto per
fare qualche nome, anche Behringher, Boss, M-audio o Vox ne hanno in catalogo): qui
prenderemo in considerazione il Pod di Line 6 perchè più conosciuto e diffuso.
(Aspettatevi in futuro qualche articolo di approfondimento sul Pod...)
Il Pod (attualmente disponibile in varie versioni) è un dispositivo che simula il
suono di moltissimi amplificatori per chitarra, oltre a permettere l'aggiunta di vari
effetti. Una volta collegata la chitarra al Pod, potete scegliere un modello di
amplificatore, lavorare sul suono, e andare dritti dritti nella scheda audio (con
ingressi analogici o, nelle ultime versioni, digitali).
Il Pod, specie nella versione 2.0 (la XT e la recente X3 hanno svariate caratteristiche
in più), è un oggetto molto chitarristico: il suo uso ricorda davvero quello di un
amplificatore. Quanto alla qualità... beh, qua i pareri sono tantissimi...
In generale, è un oggetto molto apprezzato, ma vi è anche chi ritiene i suoi suoni
troppo finti. Personalmente, amo molto il Pod (versione 2.0), e ritengo i suoni
decisamente realistici: se una critica la devo fare, direi che lavora meglio con suoni
un pò sporchi piuttosto che del tutto puliti, ma dipende molto anche dal vostro modo
di suonare...
amplificatori per chitarra, l'uso di questi dispositivi ha guadagnato sempre più
spazio nell'ambito dell'home recording.
Vi sono ormai molti strumenti di questo genere disponibili sul mercato (tanto per
fare qualche nome, anche Behringher, Boss, M-audio o Vox ne hanno in catalogo): qui
prenderemo in considerazione il Pod di Line 6 perchè più conosciuto e diffuso.
(Aspettatevi in futuro qualche articolo di approfondimento sul Pod...)
Il Pod (attualmente disponibile in varie versioni) è un dispositivo che simula il
suono di moltissimi amplificatori per chitarra, oltre a permettere l'aggiunta di vari
effetti. Una volta collegata la chitarra al Pod, potete scegliere un modello di
amplificatore, lavorare sul suono, e andare dritti dritti nella scheda audio (con
ingressi analogici o, nelle ultime versioni, digitali).
Il Pod, specie nella versione 2.0 (la XT e la recente X3 hanno svariate caratteristiche
in più), è un oggetto molto chitarristico: il suo uso ricorda davvero quello di un
amplificatore. Quanto alla qualità... beh, qua i pareri sono tantissimi...
In generale, è un oggetto molto apprezzato, ma vi è anche chi ritiene i suoi suoni
troppo finti. Personalmente, amo molto il Pod (versione 2.0), e ritengo i suoni
decisamente realistici: se una critica la devo fare, direi che lavora meglio con suoni
un pò sporchi piuttosto che del tutto puliti, ma dipende molto anche dal vostro modo
di suonare...
Uso del software
Una strada alternativa, anch'essa oggi molto diffusa, consiste nell'entrare in diretta
nella scheda audio, usando un simulatore di amplificatore software per dare il giusto timbro alla chitarra. Vi sono molti software di questo genere (alcuni sequencer, come Audition o Sonar, li hanno già integrati): i più famosi sono forse Amplitube (di IK Multimedia), Guitar Rig (di Native Instruments) e GTR di Waves; recentemente anche Digidesign ha rilasciato un prodotto del genere per Pro Tools, Eleven.
Le possibilità che offrono sono moltissime, (tanti modelli di amplificatori, regolazioni
e configurazioni varie, effetti ecc...), e i suoni di qualità...
nella scheda audio, usando un simulatore di amplificatore software per dare il giusto timbro alla chitarra. Vi sono molti software di questo genere (alcuni sequencer, come Audition o Sonar, li hanno già integrati): i più famosi sono forse Amplitube (di IK Multimedia), Guitar Rig (di Native Instruments) e GTR di Waves; recentemente anche Digidesign ha rilasciato un prodotto del genere per Pro Tools, Eleven.
Le possibilità che offrono sono moltissime, (tanti modelli di amplificatori, regolazioni
e configurazioni varie, effetti ecc...), e i suoni di qualità...
Qualche consiglio...
In fase di missaggio, dovrete lavorare anche sulle chitarre elettriche...
Ovviamente, se il suono ripreso vi convince, dovrete lavorare meno con
l'equalizzazione... In generale, i bassi sotto i 100 Hz vanno tagliati, mentre il resto
dipende molto dal suono che avete registrato e da quel che volete ottenere...
Una tecnica molto usata (anche con la chitarra acustica) è quella di registrare due
volte la stessa parte, e poi mettere una take a destra e una a sinistra nel mix: le
leggere differenze fra le due takes creano un piacevole effetto chorus...
Infine, il consiglio dei consigli: NON esistono regole scritte!
Tutto quel che dovete fare è sperimentare, e al di là di attrezzature e strumenti, la
ricerca del vostro suono dipende solo da voi!
Ovviamente, se il suono ripreso vi convince, dovrete lavorare meno con
l'equalizzazione... In generale, i bassi sotto i 100 Hz vanno tagliati, mentre il resto
dipende molto dal suono che avete registrato e da quel che volete ottenere...
Una tecnica molto usata (anche con la chitarra acustica) è quella di registrare due
volte la stessa parte, e poi mettere una take a destra e una a sinistra nel mix: le
leggere differenze fra le due takes creano un piacevole effetto chorus...
Infine, il consiglio dei consigli: NON esistono regole scritte!
Tutto quel che dovete fare è sperimentare, e al di là di attrezzature e strumenti, la
ricerca del vostro suono dipende solo da voi!






